Corsi di Orto Sinergico - Agricoltura Naturale

Cosa è l'Agricoltura Sinergica

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L'agricoltura naturale e' conosciuta da sempre, gia' prima delle  coltivazioni industriali, da tutti i popoli della terra che piantavano  un bulbo, un seme in un foro fatto  con un semplice bastone e senza  alterare lo strato superficiale della terra, che contiene la vita per la  sua e la nostra prosperita'. Quindi, per prima cosa,
senza arare e  rivoltare la terra, senza diserbare chimicamente, senza realizzare mono  colture estensive, senza aggiungere ammendanti chimici e concimi , sfruttando quello di cui i luoghi dispongono, promuovendo  in primo luogo le colture locali e lasciando che la natura faccia il  proprio corso." 


 L'agricoltura sinergica è un metodo di coltivazione elaborato  dall'agricoltrice spagnola Emilia Hazelip, la quale ha adattato una  serie di principi ed esperimenti derivanti dalla permacultura, al clima e  alle condizioni ambientali dell'Europa occidentale. 

Queste tecniche  sono poi state ulteriormente sviluppate in Italia da alcune scuole  presenti su tutto il territorio nazionale. Uno dei più noti  divulgatori è sicuramente Antonio De Falco, il quale ha  appreso, ma sopratutto, assimilato integralmente la filosofia dell'orto  sinergico così come concepito da Emilia.

Esso “si basa  sul principio, ampiamente dimostrato dai più aggiornati studi  microbiologici che, mentre la terra fa crescere le piante, esse stesse  creano suolo fertile attraverso i propri "essudati radicali", i residui  organici  rilasciati sul terreno e la loro attività chimica, insieme a  microrganismi, batteri, funghi e lombrichi.”
Con questa pratica, se  ben attuata e adattata alle proprie esigenze, si ottengono prodotti con  una qualità superiore dal punto di vista organolettico e fitosanitario.
 Ovvero, si ottiene una maggiore capacità di resistere agli agenti  patogeni, dando maggior vigore alla pianta, auto-ristrutturando il  terreno e mettendo in moto quei meccanismi di fertilità e di  ecosostenibilità.
Ecco quindi che il duro lavoro agricolo, in  orticoltura sinergica, diventa “arte”, arte del coltivare senza  inquinare, nel far nascere in modo naturale senza quasi interferire ma,  anzi, favorendo il processo che la natura ha scritto per noi: coltivare  la terra non è solo un mestiere ma anche Arte.


I nostri corsi in Madagascar

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La Scuola Italiana d'Arte e  Mestieri per il Madagascar, intende proseguire su questa strada  portando a conoscenza le tecniche dell'orto sinergico in quei villaggi,  comunità e famiglie che vogliano diversificare le loro coltivazioni nei  metodi e nelle finalità, ed abbiano a cuore l'integrità delle loro terre  costantemente prese di mira dalle multinazionali delle monoculture  senza scrupoli, che impongono le loro sementi brevettate, spesso OGM,  e  che necessitano di continue concimazioni chimiche e di conseguenza di  trattamenti fitosanitari, con i danni all'ambiente, all'eco sistema e  alla salute umana che è sotto gli occhi di tutti.
IL Madagascar  è,  forse,  ancora in tempo ad invertire la rotta e affidarsi alla  agricoltura naturale che ha permesso, in passato,  a quel Paese di  salvaguardare la sua biodiversità unica al mondo.


PRIMO ORTO SINERGICO - VILLAGGIO ANTINTORONA - NOSY KOMBA

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In collaborazione con l'associazione Stefano Project abbiamo realizzato il primio orto sinergico  presso il villaggio di  Antintorona sull'isola di Nosy Komba. 

Sono stati preparati 5 bancali su un piccolo appezzamento di terreno messo a disposizione da Stefano.

Erano con me, a turno, 4 giovani malgasci, molto attenti e pronti a recepire ciò  che per loro è novità assoluta.

La posizione è ottima dal punto di vista ambientale, essa si affaccia sul'oceano indiano con un panorama mozza fiato,  a circa 100 metri di altezza, digradante verso il mare, fra alberi di banani e noci di cocco. Alle spalle la montagna in parte rocciosa, in parte boschiva.

Ci si arriva attraverso un viottolo tracciato  dal passaggio degli indigeni e a tratti  lastricato  con pietra di granito.

Nel salire si oltrepassa un piccolo fiume che scende verso il mare facendosi strada fra rocce di granito, con suggestive piccole cascate e piscine naturali all'ombra di imponenti alberi sempre verdi. 

Da questo fiume si ricava energia elettrica  con l'utilizzo di una turbina idraulica che fornisce al piccolo villaggio 3Kw, che presto saranno  portati a 4,5 Kw. Dal fiume arriva anche l'acqua che fornisce un piccolo acquedotto urbano. 


La preparazione dell'orto ha avuto un po' di rallentamenti all'inizio, ma poi siamo riusciti a concluderlo nel migliore dei modi, preparando 5 bancali di circa 6 metri di lunghezza, 120 cm. di larghezza e 40 cm di altezza.

A causa della stuttura argillosa della terra presente nel sito, è stato necessario aggiungere del compost, ovvero una miscela composta da terra portata da altra zona, concime di zebù e foglie secche raccolte sotto gli alberi intorno.

Abbiamo inoltre preparato un altro piccolo appezzamento per la semina delle patate; l'esperimento vuole riproporre una tecnica di coltura praticata anche in italia e che consiste nello stendere sul suolo cartoni, fare un taglio a croce e inserire una patata da semina ogni 40 cm., si conclude coprendo il tutto con la pacciamatura di paglia, quindi si bagna abbondantemente all'inizio.

Nel nostro caso, dopo aver lavorato la terra per renderla più morbida, abbiamo steso uno spesso strato di foglie secche di banani, al posto del cartone che è praticamente assente sull'isola.

Dopodichè, si è provveduto a seminare le patate e successivamente, ricoprire con altre foglie e paglia. 

Le fotografie che ci stanno mandando dall'isola, dimostrano che la semina è andata a buon fine almeno per il 90 %, pertanto, seguendo le istruzioni lasciate ai ragazzi, nelle prossime settimane dovrebbero essere  in grado di raccogliere, fagioli, fagiolini, zucche tonde, zucchini, insalate e molto altro. Il tutto dipenderà dall'attenzione con cui si seguirà la crescita delle piante. 


Stiamo preparando, anche con l'aiuto dei nostri sostenitori, i prossimi orti sinergici in altre zone del Madagascar;

 Con il tuo contributo potremo comprare sementi biologiche, alberi da frutto e da rimboschimento, un piccolo passo per dare a quelle popolazioni la possibilità di vivere nei propri luoghi d'origine con più tranquillità senza sentire la necessità di rischiare la vita attraversando mari e deserti.

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Orto sinenrgico a Nosy Komba in Madagascar

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